I movimenti artistici del XX secolo hanno accelerato il processo di sconfinamento dell’opera d’arte dai suoi luoghi prediletti come il museo, gli edifici ecclesiastici o le case private, riversandosi energicamente, e con prepotenza, a volte, nella vita di tutti i giorni.
Il progetto San Potito Arte nasce dal desiderio di accogliere, opere di artisti e collettivi di fama internazionale ed emergenti, affinché il paese diventi un fertile terreno di scambio culturale.
Un progetto che tiene conto delle esigenze della gente del luogo, gente da coinvolgere come parte integrante del processo stesso, gente il cui contributo rimarrà come segno della sua presenza e identità.
Arte che abbia una funzione sociale di attivazione della partecipazione, non definibile con una formula né con un metodo o con una ricetta, bensì capace di adeguarsi e trovare di volta in volta la sua formula nel coinvolgimento attivo e vivo.
Public art come dispositivo di dialogo continuo, capace di far scaturire, realizzare e accompagnare nuovi progetti nelle diverse fasi. Un lavoro tra l’antropologico, l’artistico, il sociale e l’urbanistico, fatto in collaborazione con gli abitanti, gli artisti e gli uffici comunali specifici.
Il paese così diventa un vero e proprio museo a cielo aperto dove le opere d’arte si integrano e dialogano con le case e le piazze del luogo.

Un Museo è costituito da un contenitore: la struttura che ospita, conserva e rende fruibili le opere d’arte e dal contenuto: le opere d’arte custodite al suo interno. Nel museo a cielo aperto il contenitore coincide con il paese stesso, il quale deve essere predisposto all’accoglienza delle opere.
Il contenitore non deve essere inteso come una semplice struttura anonima e asettica ma rappresenta il luogo ideale di sintesi della conoscenza, dove architettura, arti figurative e arti applicate s’incontrano e interagiscono tra loro con il fine di rendere la struttura stessa un’opera d’arte.

Realizzare istallazioni artistiche nel paese, non significa semplicemente abbellire con qualcosa di bello un determinato luogo ma significa, soprattutto, accogliere i pensieri e le idee dell’artista, che rappresentano un prezioso arricchimento culturale per il fruitore. L’opera d’arte contemporanea è essenzialmente una riflessione, un’idea, che va aldilà della tecnica e dei materiali utilizzati per realizzarla.
Naturalmente, in un contesto di arte pubblica, il dialogo con il luogo che accoglie l’opera è fondamentale. Così ci si propone di creare un sistema virtuoso che, attraverso il potenziamento della capacità di accoglienza del paese, di tutto ciò che è cultura, arte e sperimentazione, aumenti in modo esponenziale la visibilità e la notorietà di San Potito nei circuiti della cultura nazionali e internazionali ottenendo, di ritorno, un sempre maggiore interesse per questi territori e quindi un sempre maggiore numero di visitatori e di persone interessate a vivere un’esperienza artistica, di lavoro o conoscenza, in questi luoghi.
Il progetto San Potito Arte si realizza, in concreto, attraverso incontri, festival, tavole rotonde, workshop, etc, che si sviluppano durante l’intero arco dell’anno.