“Non esiste una definizione di arte universalmente riconosciuta”

È questa la riposta di William Rubin, ex direttore della sezione pittura e scultura del MoMA (Museum of Modern Art) di New York, alla domanda che cos’è l’arte.

Si può certamente affermare che l’arte cambia nel tempo, sia nei mezzi e strumenti che utilizza, sia nel significato che vuole tramandare.

Da anni ormai, artisti nazionali e internazionali si susseguono e si danno il cambio a San Potito Sannitico, ognuno lasciando la propria impronta artistica e culturale. Questo luogo oggi vive di arte, vagando per i vicoli del paese si può notare come essa si esprime in modo originale, evocativo e forte lasciando segni intrisi di significato. I muri disegnati comunicano messaggi ben precisi: speranza, lotta, libertà, cambiamento e parlano alle donne, ai bambini, agli uomini di razze e culture di tutto il mondo.
Nel paese si respira l’arte: opere effimere che vivono nella memoria della cittadinanza, di tutte le persone che hanno collaborato a dare vita ad una fotografia che non c’è più, ad un’opera temporanea, o semplicemente ad un’esperienza partecipata.

Arte è un modo di rappresentare in modo suggestivo la propria visione della vita, e trasmetterla con lo strumento più congeniale all’artista che è chiamato a tramandare un pezzo di storia.

Una storia che nasce, si sviluppa e rimane a San Potito Sannitico.