Non le vedi camminando per le strade, ma basta uno sguardo da altre prospettive e altitudini per ammirare le nuove opere che si stanno realizzando a San Potito Sannitico. Questa volta sono i tetti a essere trasformati in tele da artisti provenienti da ogni parte del mondo grazie alla nuova edizione di Fate Festival.

Spiccano gli interventi di Suso 33 dalla Spagna e le sue creature androgine, di Carola e Acra dall’Argentina e i loro vivaci colori, di Hosh dalle Isole Baleari e la sua opera partecipata con i bambini della scuola primaria, di Rub Kandy da Roma e la sua stella cangiante. Lo spagnolo Spy invece sta usando uno spazio di 5000mq ancora “work in progress”. Si attendono anche i lavori di Tono Cruz dalle Isole Canarie/Italia e di Matu dal Cile.

 

Tutte le opere sono concepite con l’intento di entrare in sintonia con il territorio circostante. L’arte trasforma, ma non invade; e invita lo spettatore ad ammirare un paesaggio familiare da nuovi punti di vista.

Fino al 12 maggio ci saranno anche le opere d’arte di tipo relazionale create dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, un progetto interattivo e sociale già alla seconda esperienza nel territorio matesino. Inoltre, durante tutto l’evento sarà possibile visitare lo Spazio Fotocopia, una mostra fotografica curata da Magazzini Fotografici di Napoli.